Chi sono

Utente: radic2006
Nome: Ass.Radicale LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Links

ADUC
ANTICLERICALE.NET
ANTIPROIBIZIONISTI.IT
ASS. COSCIONI: SOCCORSO CIVILE
ASSEMBLEA ANNUALE LèP (2006)
ASSOCIAZIONI RADICALI
ASSORADGE
ATTIVITA' SVOLTE DALL'ASSOCIAZIONE
CAPEZZONE FAN CLUB
CARTINA CELLULE COSCIONI
CENTRO D'ASCOLTO DELL'INFORMAZIONE TELEVISIVA
COMITATO AMBIENTE RECCO
CONOSCERE x DELIBERARE POLITICHE 2008
DEC!DERE GENOVA NET
DONATELLA PORETTI.IT
ESPERANTO RADIKALA ASSOCIO
FAI NOTIZIA
Firma appello eutanasia
Firma appello per la riforma antiproibizionista delle convenzioni ONU sulle droghe
Firma contro la vivisezione
Firma petizione al P.E. ricerca cellule embrionali
Firma petizione contro decreto legge che trasforma la libera espressione della rete in testata giornalistica
Generación Y
GIGI GHIROTTI ONLUS GE
GRAF (Gruppo Radicale A. Faccio - Imperia))
GREENPEACE
Il baratto, De Lucia a Genova
IL NOSTRO STATUTO
IL VENTO E L'ANIMA
IL VIDEO DI WELBY
IL VOLTERINO
Incontro con Pannella Nouvelle Vague 18-5-07
IO CI CREDO
L'OCHIN
LE PORTE DELLA SPERANZA
LIB MAGAZINE
MARCOCAPPATO.IT
MAURIZIO TURCO.IT
MICHELE DE LUCIA.IT
MOVIMENTO DI PARTECIPAZIONE
MrHEARTBEAT
MRSTADERINI VA AL MUNICIPIO
NEWSGROUP RADICALI LIGURIA
NON (E') SOLA COSA NOSTRA
NON C'E' PACE SENZA GIUSTIZIA
NOTIZIERADICALI.IT
Proposta RNP sulle droghe
RADIKALJA PARAPHERNALJA
RIENTRO DOLCE
Scarica Manifesti e Volantini RNP
SDI
SDI GENOVA
SERGIO D'ELIA.IT
TRATTAMENTO RADICALE
UMBRIA LIBERTARIA
Verso il Congresso Radicali Italiani - Assemblea della Liguria
VINCENZO M BLOG (fai notizia)
VOLANTINO 8 SENATORI ELETTI ESTROMESSI
VOLANTINO CAMPAGNA NARCOSALE
VOLANTINO IN RICORDO ADELE FACCIO
VOLANTINO LèP
WIKI NEL PUGNO

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Iscriviti a radicali-liguria
Iscriviti a radicali-liguria

CECENIA

Firma l'appello per il piano di pace

Italia

Satyagraha

VASCO ROSSI
a 'Dopo Tg1' del 27 gennaio

l'audiovideo


DJ COCCOLUTO TESTIMONIAL DELLA ROSA NEL PUGNO

Claudio (Dj) Coccoluto non sarà candidato, ma sarà testimonial del nuovo soggetto politico; lo ha annunciato durante una conferenza stampa con Bonino e Pannella, a Roma, il 4 marzo.

 

Scarica (file zip) 1.64 Mb

Manifesto 8 marzo 2006

GBLT per la Rosa

Contatore

visited *loading* times
mercoledì, 01 luglio 2009

“GEO-GRAFIE”
- voci della letteratura migrante in Italia –
- seconda edizione-

Camogli diventa per la seconda volta la capitale della letteratura migrante italiana…il borgo alle pendici di Portofino per tre giorni centro di incontri letterari, arte e spettacoli
Quest’anno India, Romania e comunità Rom della Bosnia le culture di provenienza degli scrittori … e inoltre bande di musicisti itineranti, mostre d’arte e fotografia, concerti musicali, spettacoli teatrali all’aperto

Da venerdì 3 luglio a domenica 5 luglio 2009, a Camogli, si terrà la seconda edizione del Festival “GEO-GRAFIE, voci della letteratura migrante in Italia”. Il Festival è organizzato dall’associaizone “Geo-Grafie” fondata dalla Bottega del Commercio Equo e Solidale “Roba dell’Altro Mondo” di Camogli e dalla libreria “Il Portolano” in collaborazione con Arci Liguria, Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti, Comune di Camogli – Assessorato alla Cultura, Provincia di Genova, Regione Liguria.
Geo-Grafia” si occupa di “letteratura migrante”, quella letteratura, scritta in italiano, da stranieri residenti in Italia o da figli di immigrati.
“GEO-GRAFIE” nasce a Camogli nel 2008 per iniziativa di due realtà che rappresentano, in modi diversi, lo scambio culturale e di merci tipica dei borghi marinari: la Bottega “Roba dell’Altro Mondo”, che porta merci in connessioni con reti del commercio equo e solidale da ogni parte del mondo e la libreria Il Portolano. Per 3 giorni Camogli diventa così, ogni anno, porto di scambio tra culture diverse che hanno scelto l’Italia dando origine a nuove identità, nuovi pensieri, nuove letterature.
Il Festival si svolge direttamente nelle Piazze e negli “slarghi” del borgo (Piazza Colombo, Terrazza Miramare, Piazza Simonetti) mettendo direttamente in contatto gli scrittori e gli artisti con il pubblico per momenti di dibattito, musica, presentazioni di libri ….aperitivi, nella bellezza incontestabile delle serate d’estate a ridosso del monte di Portofino.
Quest’anno agli incontri parteciperanno lo scrittore Andrea Bajani, le scrittrici indiane Gabriella Kuruvilla e Laila Wadia, lo scrittore Rom - Bosnianco Najo Adzovic, lo scrittore romeno Mihai Butcovan.
Ad arricchire l’appuntamento due artisti, l’albanese Adrian Paci e l’artista Marcella Vanzo in mostra alla Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti, spettacolo della multietnica Banda di Piazza Caricamento la Rumenians Gipsy Band itinerante per le vie del borgo e il gruppo Acquaragia Drom …e ancora spettacolo teatrale, mostra di fotografia “Musica Zingara”, laboratori per bambini/e.
Per informazioni 0185 770035
PROGRAMMA DEL FESTIVAL 2009
Venerdì 3 luglio
- ore 17:00 Piazza L.Simonetti ( “piazza delle padelle”)
Spazio bambini: Laboratorio a cura di Arci Liguria.
- ore 19:00 Via Garibaldi Quadrata sul lungomare
Inaugurazione e saluto delle autorità con Guido Risicato (Assessore alla Cultura del Comune di Camogli), Giovanni Enrico Vesco (Assessore all'Immigrazione Regione Liguria), Giorgio Devoto (Assessore alla Cultura Provincia di Genova), Annarita Quaranta (Presidente associazione Geo-Grafie).
- Ore 19:30 Lo scrittore Andrea Bajani, e la giornalista Silvia Neonato incontrano le scrittrici indiane Gabriella Kuruvilla e Laila Wadia.
- Ore 20:30 Cena a buffet.
- ore 22:00 Piazza Colombo
Spettacolo ispirato al libro “Il circo capovolto” di e con Milena Magnani, l'attore Andrea Lupo ed il fisarmonicista David Sarnelli.
Sabato 4 luglio
- ore 17:00 Piazza L.Simonetti ( “piazza delle padelle”)
Spazio bambini: Laboratorio a cura di Daniel Romia (Associazione Parada, Bucarest).
- ore 19:30 Via Garibaldi Quadrata sul lungomare
I Rom si raccontano: Najo Azdovic, campo Casilino 900; conduce la scrittrice Milena Magnani.
- ore 20:30 Cena a buffet.
- ore 22:00 Piazza Colombo
Spettacolo musicale: Acquaragia Drom.
Domenica 5 luglio
- 17:00 Spazio bambini: Laboratorio a cura di Arci Liguria.
Piazza L.Simonetti (delle padelle)
- 19 Presentazione associazione “Nuovi profili” Genova
- 19:30 Lo scrittore Andrea Bajani incontra ed intervista lo scrittore romeno Mihai Butcovan.
Via Garibaldi Quadrata sul lungomare
- 20:30 Cena a buffet.
Via Garibaldi Quadrata sul lungomare
- 22:00 Spettacolo musicale: La Banda di Piazza Caricamento.
Piazza Colombo
Durante le giornate del festival:
Rumenians Gipsy Band per le strade di Camogli
- Mostra personale del fotografo Talos Buccellati “Musica Zingara” presso la libreria “Il Portolano” via Garibaldi 114
- Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti via Castagneto 52 installazioni multimediali dell’artista albanese Adrian Paci “Centro di permanenza temporanea” 2007 e dell'artista Marcella Vanzo “Summertime” 2007.
- Mostra personale del fotografo Talos Buccellati “Musica Zingara” presso la libreria “Il Portolano” via Garibaldi 114
postato da: MrHeartbeat alle ore 23:41 | link | commenti
categorie:

Testamento biologico, Farina Coscioni: il governo tenta di riguadagnare credito e fiducia vaticana incrinata varando a tappe forzate una legge medievale, mortificante e, letteralmente, infame
La prossima settima inizio discussione in Commissione Affari sociali senza aver concluso alcunché in materia di cure palliative e terapia del dolore.
Roma, 1 luglio 2009
• Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni
Profittando dell’estate, il governo di centro-destra tenta l’ennesimo colpo di mano. Anticipata da una intervista al quotidiano dei vescovi “L’Avvenire”, il ministro Sacconi conferma la volontà del governo di procedere a tappe forzate per quel che riguarda la legge sul testamento biologico. Il vicepresidente Ciccioli comunica che la prossima settima è previsto l’inizio della discussione in Commissione Affari Sociali, senza aver licenziato alcunché in materia di terapie del dolore e cure palliative. In dispregio alle obiezioni che da tanta parte dello stesso centro-destra si sono levate, e valga per tutte quel che ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, Sacconi dice che il governo non è disposto a negoziare in alcun modo la questione relativa all’idratazione e all’alimentazione, considerati sostegni vitali e non terapie. Insomma, quello che viene considerato un caposaldo della nuova legge, resterà inalterato.
Per ora mi limito a osservare che la Conferenza Episcopale ha letteralmente dettato quello che secondo il Vaticano dovrebbe fare, e cioè approntare una legge che eviti per il futuro nuovi casi Welby ed Englaro; e prontamente il Governo si accoda.
Un presidente del Consiglio, le cui abitudini personali e sessuali non interessano, ma che sono diventate fatto politico perché lui le ha rese tale, che oltre a essere screditato a livello internazionale, ora viene ripetutamente bacchettato dalle gerarchie vaticane, ora cerca di riguadagnare così il credito e la fiducia incrinata. La manovra è chiara: Berlusconi ha beneficiato – anche elettoralmente, lo si è visto nelle ultime elezioni a Roma, in Sardegna, per il Parlamento Europeo – dell’appoggio vaticano; ora paga per questo appoggio: con la legge sul testamento biologico, che non solo non tiene in alcun conto quello che ci dice il più qualificato mondo scientifico, ma va decisamente contro la sensibilità dei cittadini. E altri prezzi si accingerà a pagare, per esempio i finanziamenti alle scuole private, che in Italia sono al 95 per cento cattoliche; e poi esenzioni fiscali e altro ancora. Così, il governo di centro-destra, per farsi perdonare dalle gerarchie cene, dopo-cene, feste e festini con aspiranti veline e aspiranti parlamentari, si accinge a varare una legge che tradisce le aspettative dei malati, li considera oggetti la cui volontà è ininfluente, e costituisce una autentica vergogna.
Questa legge sarà anche il banco di prova per il Partito Democratico: vedremo se, finalmente, saprà dire una parola chiara, e assumere una posizione coerente.
www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 23:38 | link | commenti
categorie:

Pd Radicali e senza quorum
• da L'Unità del 1 luglio 2009, pag. 37
di Luigi Manconi
L’assemblea di Chianciano, dello scorso fine settimana promossa dai Radicali italiani, ha offerto spunti di grande interesse. Il primo: la gran parte dei «senza quorum» ovvero militanti e dirigenti delle formazioni che non hanno superato la soglia del 4% (socialisti, verdi, vendoliani...) - hanno mostrato di voler tessere una tela comune con i Radicali, di voler tentare forme più avanzate di aggregazione, di voler elaborare una prospettiva dove l’opzione unitaria prevalga sull’immarcescibile spirito di scissione. Sarà il tempo a dire se tali intenzioni si tradurranno in opere conseguenti. Personalmente fatico ad accreditare quella prospettiva: in primo luogo perché affidata essenzialmente alle sole forze dei Radicali italiani, gli unici che ne sembrano incondizionatamente convinti, e che più hanno insistito su questioni di merito e di programma. E tuttavia, quanto succede in quell’area e in quello spazio politico va osservato con la massima attenzione e il massimo rispetto: perché quell’area non solo è consistente sotto il profilo elettorale (3/5%), ma è anche ricca di idee e di esperienze, di militanza e di intuizioni di notevole significato. Ancor più, pertanto, stupisce che - rispetto all’assemblea di Chianciano e a quanto visi è discusso - il silenzio del Pd sia stato così assordante. Così come quello degli attuali candidati alla segreteria del partito. Eppure, quell’assemblea chiama in causa due questioni di grande rilievo: la capacità di aprire il Pd a esperienze, culture e militanti provenienti da altri percorsi, e di garantire loro, attraverso regole democratiche, spazio adeguato e pari dignità; e la necessità di elaborare una indispensabile e accorta politica delle alleanze. Problema, quest’ultimo che interpella in ogni caso il Pd, se aspira a vincere e a governare. Temo che si possa ripetere quanto è accaduto in occasione delle ultime elezioni: la preziosa esperienza della delegazione radicale all’interno dei gruppi parlamentari democratici è stata ignorata e si è scelto, per responsabilità primaria della leadership del Pd, di non riprodurla nella formazione delle liste per le Europee. La cosa appare, in ultima analisi, autolesionista. Giova ripeterlo: all’interno del Labour party, hanno convissuto per decenni Tony Blair e i sindacalisti massimalisti, Gordon Brown e i trotskisti. E fin troppo banale notarlo: la situazione italiana è ampiamente diversa, ma possibile che l’esperienza inglese non abbia alcunché da insegnarci? Pertanto, insisto a chiedere con ingenuità consapevole: perché mai Dario Franceschini e Pierluigi Bersani dovrebbero aver paura della tenera Emma Bonino?

postato da: MrHeartbeat alle ore 23:37 | link | commenti
categorie:

da eddyburg.it
Un miliardo di affamati mai così tanti nel mondo
Data di pubblicazione: 20.06.2009
Autore: Rampini, Federico
Le crisi dei ricchi le hanno sempre pagate loro. Fino a quando sopporteranno? La Repubblica, 20 giugno 2009
Per la prima volta nella storia umana soffre la fame più di un miliardo di persone, un sesto della popolazione del pianeta. È la stima della Fao, l’agenzia dell’Onu per l’agricoltura e l’alimentazione. «La sicurezza alimentare è sicurezza tout court - dice Josette Sheridan del World Food Programme - Un mondo affamato è un mondo pericoloso per tutti». La recessione globale è una causa di questo pesante peggioramento: oggi ci sono cento milioni di affamati in più rispetto al 2008. Un altro fattore cruciale è l’inflazione delle derrate agroalimentari che colpisce soprattutto i Paesi in via di sviluppo. Se in Occidente i prezzi sono in flessione, nel Terzo mondo i generi alimentari restano del 24% più cari rispetto al 2006, un onere insostenibile per il potere d’acquisto.
La "frontiera della fame" viene situata dagli esperti della Fao a 1.800 calorie al giorno. Al di sotto di questo livello di nutrizione i danni per la salute sono spesso irreversibili. La Banca mondiale stima che entro il 2015 moriranno da 200.000 a 400.000 bambini in più all’anno. Il 40% delle donne incinte nei Paesi poveri soffre di anemia, quindi dà alla luce neonati più vulnerabili alle malattie. Il numero di bambini sottopeso aumenterà di 125 milioni l’anno prossimo.
La geografia della malnutrizione resta sbilanciata. Al primo posto viene l’Asia-Oceania, con 642 milioni di persone sotto la soglia della fame: un numero impressionante, che però va commisurato a una popolazione di quattro miliardi. Il primato rispetto alla dimensione demografica spetta all’Africa sub-sahariana: 265 milioni di affamati, un terzo degli abitanti. Seguono l’America latina con 53 milioni, Nordafrica e Medio Oriente con 42 milioni. Nei Paesi ricchi abita la quota più piccola, ma pur sempre impressionante di affamati: 15 milioni di europei e nordamericani sopravvivono a stento, vittime di una invisibile carestia in mezzo al benessere. «È una contraddizione insopportabile - dichiara il dirigente Fao Kostas Stamoulis - perché gran parte del mondo gode di una ricchezza senza precedenti, anche in mezzo a questa recessione, eppure le vittime della fame raggiungono un record storico».
La crisi colpisce i Paesi dell’emisfero Sud in vari modi. Innanzitutto la battuta d’arresto della globalizzazione non aiuta: calano le esportazioni, si riducono le entrate dei Paesi emergenti. Automaticamente gli Stati hanno meno risorse da destinare ai sussidi alimentari, tagliano le sovvenzioni ai contadini poveri per l’acquisto di sementi e fertilizzanti. Perfino il disastro dei titoli tossici e della malafinanza ha ripercussioni nelle aree più povere del pianeta: le banche fanno meno credito a tutti, compresi gli Stati sovrani del Terzo mondo. Raccogliere capitali attraverso emissioni di bond sui mercati è diventato più difficile. Un’altra emergenza è il poderoso riflusso dell’emigrazione. Le tensioni xenofobe dei Paesi ricchi sono solo una piccola parte del problema. Ben più grave è l’impatto della crisi in quelle zone come il Golfo Persico che tradizionalmente assorbivano manodopera straniera (da India, Pakistan, Bangladesh, Filippine) e ora ricacciano a casa gli immigrati senza lavoro. Così s’inaridiscono le rimesse degli emigrati, un sostegno vitale per le campagne povere.
Se nei Paesi ricchi la recessione ha avuto almeno un effetto-calmiere sui prezzi, nell’emisfero Sud questo sollievo è quasi introvabile. Pur inferiori ai picchi dell’iperinflazione esplosa nella primavera 2008, i costi delle materie prime agricole restano insopportabilmente elevati rispetto a un paio d’anni fa. Nelle aree più misere del pianeta, per comprare il cibo essenziale a una famiglia di cinque persone oggi occorre lavorare in media dieci ore in più a settimana. «I consumatori dei Paesi poveri - si legge nel rapporto della Fao - devono spendere per nutrirsi il 60% del loro reddito. La caduta del loro potere d’acquisto è brutale».
«Questa crisi - avverte il direttore generale della Fao Jacques Diouf - è una minaccia seria per la pace mondiale». Un anno fa a quest’epoca vaste metropoli dei Paesi in via di sviluppo erano sconvolte dalle rivolte per il pane e per il riso, da Haiti a Giacarta. Più ancora dei contadini, l’anello debole di questa emergenza sono i ceti poveri concentrati nelle zone urbane, incapaci di rifugiarsi in un’economia di sussistenza. È lì che si annidano i focolai di tensione più esplosivi. L’unico raggio di speranza, secondo la Fao, è che gli alti prezzi agricoli diano un sostegno a milioni di contadini poveri, incentivando l’aumento della produzione. Devono rassegnarsi a fare da soli, questo è certo: anche gli aiuti dal Nord al Sud sono in calo, con il pretesto della recessione
postato da: MrHeartbeat alle ore 23:29 | link | commenti
categorie:
martedì, 30 giugno 2009

Comitato nazionale di Radicali Italiani: Mozione particolare sull'Iran
Chianciano Terme, 30 giugno 2009
Il Comitato Nazionale di Radicali Italiani segue con estrema preoccupazione l’evolversi della situazione in Iran. A tale proposito
1) segnala quanto accaduto alla destinataria del Premio Alexander Langer 2009 Narges Mohammadi, giornalista e portavoce del Comitato dei difensori dei diritti umani, alla quale le autorità iraniane hanno ritirato il passaporto;
2) fa proprio l’appello lanciato da Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace 2003, che si trova a Bolzano per presenziare alla cerimonia di consegna del suddetto premio Langer e testimoniare l’impegno che la vede unita, insieme a Narges Mohammadi e molte altre iraniane e iraniani, a favore dei diritti umani e per un Iran democratico.

Comitato nazionale di Radicali Italiani: Raccomandazione "pirata" sulla legalizzazione del file sharing e l'abolizione del monopolio Siae
Chianciano Terme, 30 giugno 2009
Il Comitato Nazionale di Radicali Italiani riunito a Chianciano dal 28 al 30 giugno
premesso che:
milioni di italiani quotidianamente utilizzano reti peer to peer per accedere a contenuti di loro interesse e l'incriminazione del file sharing è una tipica ipotesi di reato «artificiale» cui non corrisponde la percezione del disvalore del fatto da parte di chi lo commette, per il quale lo scambio di materiali (pur illecito) è avvertito come naturale e culturalmente accettato;
in Svezia, il Partito Pirata, una formazione nata solo tre anni fa con l'obiettivo della difesa degli utenti del file sharing tra lo scetticismo di molti e l'ilarità di alcuni ha ottenuto un incredibile 7.1% alle ultime elezioni europee e ad oggi conta oltre 46000 iscritti (terzo partito svedese);
un percorso ragionevole per la legalizzazione del fenomeno del file sharing nel rispetto dei diritti degli autori è l'adozione di un sistema di autorizzazione basato sull'acquisto volontario di licenze collettive da parte degli utilizzatori;
è necessaria l'eliminazione dell'esclusiva alla sola SIAE, nell'attività d'intermediazione dei diritti d'autore, con conseguente apertura del mercato dell'intermediazione e della tutela dei diritti d'autore e dei diritti connessi ad una pluralità di operatori;
si è costituita a Chianciano l'Associazione radicale Agorà Digitale, che ha al suo interno le forze e le competenze necessarie ad affrontare la questione
al 25 giugno l'intero finanziamento di Radicali Italiani nella classe di età fino ai 25 anni è di 2210 euro;
i deputati radicali hanno depositato in merito due proposte di legge attualmente assegnate alla Commissione Cultura alla Camera.
raccomanda alla Direzione di Radicali Italiani
di promuovere una campagna nazionale per la legalizzazione del peer to peer e l'abolizione del monopolio SIAE;
• lanciando da subito una petizione che chieda l'immediata calendarizzazione dei i progetti di legge 185 e 187 presentati dalla delegazione radicale alla Camera;
• coinvolgendo personalità del mondo della musica, del cinema e delle altre categorie di autori di contenuti scambiati nelle reti di file sharing, favorevoli al file sharing e modelli economici alternativi allo status-quo;
• contribuendo ad organizzare entro l'anno un grande evento pubblico con personalità politiche, accademiche e della società civile che a livello internazionale si stiano battendo per la legalizzazione del file sharing;
• lanciando una campagna pubblicitaria su riviste musicali e di cinema;
• attivando in contemporanea una campagna sottoscrizioni a Radicali Italiani nella classe di età fino ai 26 anni;
• organizzando, ove necessario, iniziative di disobbedienza civile rispetto alle leggi di protezione del copyright.

www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 23:13 | link | commenti
categorie:

Comitato nazionale di Radicali Italiani: la Mozione generale approvata all'unanimità
Chianciano Terme, 30 giugno 2009
COMITATO NAZIONALE DI RADICALI ITALIANI
CHIANCIANO TERME, 28-29-30 GIUGNO 2009
Mozione generale
Il Comitato nazionale di Radicali italiani, riunito a Chianciano il 28, 29, 30 giugno 2009, udite le relazioni della Segretaria e del Tesoriere le approva;
il Comitato saluta e ringrazia i 743.299 elettori che, votando le liste radicali “Bonino-Pannella” alle elezioni europee, hanno consentito il prosieguo della resistenza e della lotta partigiana per la liberazione democratica e nonviolenta dell’Italia, dopo il ventennio fascista, anche dal sessantennio partitocratico. Questo risultato, per quanto costituisca un indubbio successo politico, vede tuttavia il Movimento di Radicali italiani di fronte ad una drammatica crisi organizzativa e finanziaria, e dunque politica, che mette in discussione la sua stessa esistenza.
A fronte di queste difficoltà il Comitato, preso atto delle comunicazioni della Segretaria e del Tesoriere - per cui la crisi politico-economica di Radicali italiani è giunta a un punto tale che il Movimento non ha nemmeno le disponibilità necessarie a rinnovare i contratti di collaborazione, la cui scadenza era stata già preventivamente fissata per il 30 giugno, e a proseguire le iniziative, con il rischio che entro pochi giorni tutte le attività debbano essere completamente interrotte – incarica gli organi dirigenti di investire della questione il Senato del Partito radicale nonviolento, transnazionale e transpartito, affinché assicuri la prosecuzione delle attività per 60 giorni, con l’auspicio che questo tempo possa essere sufficiente per assumere iniziative straordinarie e adeguate al superamento di questa grave situazione, e ritiene necessario e urgente, in collaborazione con gli altri soggetti della galassia radicale:
- riprendere, integrare e rilanciare “La Peste italiana”, il documento curato dal "Gruppo di iniziativa di Satyagraha 2009 per lo Stato di diritto e la democrazia cancellati in Italia", che ha rappresentato la premessa fondamentale per la presentazione e per l’affermazione della Lista Bonino-Pannella alle elezioni europee;
- elaborare un progetto complessivo di riforma americana delle istituzioni europee, nazionali, dell’ordinamento regionale italiano e delle altre articolazioni dello Stato, in vista delle elezioni politico-legislative regionali del prossimo anno. Una riforma che preveda l’introduzione del sistema elettorale uninominale maggioritario, di una anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, in modo da consentire un rapporto diretto e trasparente tra eletti ed elettori e il buon governo del territorio;
- elaborare inoltre un progetto di riforma radicale dei partiti e delle organizzazioni politiche, finalizzato a garantire in tutte le sue forme la piena libertà di associazione e partecipazione dei cittadini, sin qui negata dal ferreo potere di controllo delle oligarchie partitocratiche.
Il Comitato denuncia come, a fronte della gravissima crisi economica in corso, le iniziative messe fino ad oggi in campo dal governo siano del tutto inadeguate ad affrontare quella che è una vera e propria emergenza sociale per milioni di persone. La crisi non potrà essere affrontata se non incardinando riforme strutturali, ad iniziare dal passaggio dall’attuale welfare partitocratico – corporativo, iniquo, particolaristico, produttore di povertà - ad un welfare democratico, universalistico, senza distinzione di qualifica, appartenenza settoriale, dimensione di impresa e tipologia di contratti di lavoro, i cui costi possono essere sostenuti con la contestuale equiparazione dell’età pensionabile delle donne a quella degli uomini e con l’innalzamento graduale della stessa per entrambi, entro il 2018, a 65 anni. A questo scopo, individua in una campagna per la calendarizzazione e discussione delle proposte economico-sociali già depositate in Parlamento dagli eletti radicali un passaggio indispensabile di lotta per la conquista di riforme che non possono più essere rinviate.
Il Comitato, di fronte alla drammatica situazione delle carceri italiane, ritiene fondamentale una mobilitazione a sostegno della Comunità Penitenziaria che si traduca, nel mese di agosto, in due giornate di presenza straordinaria nelle duecentocinque carceri italiane di parlamentari, consiglieri regionali, garanti dei diritti dei detenuti, associazioni e cittadini.
Il Comitato prende infine atto con soddisfazione dell’ampia e significativa partecipazione che ha caratterizzato l'Assemblea dei Mille autoconvocati e del confronto di idee che la stessa ha reso possibile, all’indomani del voto delle elezioni europee e di quelle provinciali e comunali, fra gli esponenti di un largo arco di forze politiche e sindacali. Il Comitato si augura che questa volta il confronto che si è aperto a Chianciano possa proseguire e non esaurirsi nella ricerca di improvvisate e fragili alleanze elettorali in vista delle prossime elezioni, come è purtroppo avvenuto alla vigilia delle europee, e svilupparsi con successo in vista di un progetto di radicale riforma che solo può giustificare e rendere credibile un serio processo di convergenza politica fra forze di storia e origine diversa.

www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 23:10 | link | commenti
categorie:

Ddl Sicurezza. Poretti: provvedimento criminogeno e crudele
Roma, 30 giugno 2009
• Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali - Pd
Inizia oggi al Senato la terza lettura del provvedimento sulla sicurezza il cui iter parlamentare e' iniziato un anno fa. Il disegno di legge introduce nuovi reati (clandestinita'), aggravamenti di pene e indurimento del carcere duro per i mafiosi (dimezzare le ore d'aria per i detenuti in 41bis), interventi di sicurezza fai da te, come le ronde, misure meramente punitive come il prolungamento della detenzione nei Cie, norme con conseguenze gravi soprattutto per i minori che rischiano di nascere in Italia senza che la loro esistenza risulti in alcun atto, emarginati che dipenderanno dalla discrezionalita' dei funzionari dell'anagrafe per il rilascio delle autorizzazioni. Un intervento criminogeno che non governa i fenomeni, ma che crea criminalita', che vede nella repressione la soluzione di fenomeni sociali, di emarginazione, di poverta' e di origine diversa.
Con l'introduzione del reato di clandestinita', collegato alla normativa in vigore e agli articoli del codice penale, le conseguenze saranno le più drammatiche e le piu' crudeli. Infatti, gli art. 361 e 362 prevedono che i pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio (scuola, sanita', anagrafe...) debbano denunciare alle autorita' i reati di cui abbiano notizia nell'esercizio delle loro funzioni.
A fronte della politica criminogena proposta dal Governo, l'Italia vive nell'ipocrisia di un welfare e di uno Stato sociale che si fonda su badanti, colf e baby sitter illegali e clandestine solo perche' il nostro Paese non rilascia i nullaosta per persone di cui conosce tutto: nome e residenza del datore di lavoro, nome e luogo di lavoro dell'immigrato! Delle oltre 740 mila richieste del 2007 solo 170 sono andate a buon fine, le altre aspettano ancora l'emanazione di nuovi decreti flussi.
Le misure pragmatiche razionali, si scontrano con le ideologie e producono misure di una gravita' e di una crudelta' inaudita.
Come delegazione radicale ci opponiamo con tutte le misure parlamentari a nostra disposizione (pregiudiziali di costituzionalita', emendamenti e ordini del giorno) (1). A nulla varra' se poi il Governo non avra' fiducia nella sua maggioranza, ma gliela estorcera' chiamando per nome uno ad uno i suoi senatori a dire si' con lo strumento della fiducia.
(1)
http://blog.donatellaporetti.it/?p=678

Sicurezza, Bonino: con il reato di clandestinità si criminalizzano immigranti e datori di lavoro
Roma, 30 giugno 2009
In occasione del dibattito sul DDL n.733-b contenente disposizioni in materia di sicurezza pubblica, in via di approvazione al Senato, il Vice Presidente di Palazzo Madama Emma Bonino (Pd-radicale) ha dichiarato, i.a., che "c'è sempre da dolersi quando un Governo aggira i profili di illegittimità costituzionale facendo ricorso al voto di fiducia, se questa ipotesi sarà confermata, così blindando un provvedimento sul quale sono state espresse forti riserve da parte dell'opposizione ma anche molti malumori nella maggioranza. Mi riferisco in particolare all'introduzione del reato di clandestinità con cui si vuole evidentemente fare terra bruciata attorno agli immigrati - irregolari ma anche coloro che cercano di mettersi in regola - ostacolando l'accesso a prestazioni e servizi pubblici. Così si rischia di attentare a diritti fondamentali della persona e in ogni caso l'unico effetto pratico sarà quello di spingere ancora di più le persone nella clandestinità."
"Per questo", ha proseguito l'esponente radicale,"avrei visto una prima, urgente misura, di segno diametralmente opposto. Mezzo milione di famiglie e imprese italiane aspettano risposte alle domande dei flussi d'ingresso. Due anni fa ne furono presentate più di 700 mila: 130 mila sono state accolte, 70 mila respinte. Le altre 500 mila, appunto, aspettano ancora risposta, nonostante i richiedenti abbiano dimostrato una chiara volontà ad uscire dalla loro situazione di irregolarità. Teoricamente, si tratta di domande per poter assumere cittadini extracomunitari che aspettano nei loro paesi d'origine il via libera per poter venire a lavorare in Italia. In realtà, sono qui da anni e, colmo dell'ipocrisia, tutti lo sanno perché lavorano e creano ricchezza (operai e piccoli imprenditori), e soddisfano le esigenze delle famiglie (colf e badanti). Ora, grazie a questo provvedimento, se fermati dalle forze di polizia saranno arrestati, deportati in centri di identificazione che Berlusconi ha paragonato ai lager, e poi espulsi. Sia chiaro a tutti", ha ammonito Emma Bonino, "se domani queste 500 mila persone decidessero di scioperare si fermerebbe l'intero paese".
"Questo reato", ha concluso il Vice Presidente del Senato, "ha, come corollario, il principio di correità: e così, in un colpo solo, si trasformano centinaia di migliaia di italiani in delinquenti che non potranno sfuggire all'incriminazione e che saranno punibili con la reclusione e sanzioni pecuniare. La sintesi di questo provvedimento altro non è che "immigrato uguale criminale" il che vuol dire, oltretutto, condannare alla paralisi il nostro sistema carcerario già in ginocchio."
www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 23:09 | link | commenti
categorie:

Carceri, Gerardi: i tassi di sovraffollamento hanno raggiunto livelli umanamente inaccettabili
Roma, 30 giugno 2009
• Dichiarazione di Alessandro Gerardi, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
Come certificato oggi dall'Associazione Antigone, in Italia ci sono carceri che prevaricano del doppio la capienza massima. Vista la situazione, gli agenti di custodia invece di reclamare più personale, come spesso si legge sui giornali, dovrebbero soprattutto chiedere il tassativo rispetto della capienza massima prevista nel progetto dell'istituto, il cui sovrafollamento va a danno di tutti. Gli stessi direttori degli istituti di pena dovrebbero essere i primi ad impedire un sovraffollamento così elevato nelle carceri da loro amministrate, ciò nel rispetto dello spazio fisico vitale minimo stabilito per ogni persona detenuta garantito dalle leggi e dalle convenzioni internazionali ratificate. E' bene ricordare infatti che nelle carceri in cui i detenuti presenti sono pari al doppio rispetto al limite consentito, i diritti fondamentali inderogabili della persona umana vengono inesaroabilmente compressi. I detenuti che subiscono questi abusi dovrebbero denunciare i vertici dell'amministrazione penitenziaria che continuano ad inviare persone detenute negli istituti di pena già pieni oltre l'umanamente tollerabile, provocando con ciò l'inevitabile ed illegale ipersovrafollamento della struttura penitenziaria.

www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 23:07 | link | commenti
categorie:

TOGO: ABOLITA LA PENA DI MORTE
23 giugno 2009: il parlamento del Togo ha votato all’unanimità
l’abolizione della pena di morte nel Paese.
Alla votazione dell’Assemblea Nazionale, riunita in seduta plenaria e
presieduta dal Presidente El Hadj Abass Bonfoh, ha assistito anche il
Primo Ministro spagnolo Josè Luis Rodriguez Zapatero, impegnato nella
campagna per una moratoria universale della pena di morte nella
prospettiva della sua abolizione completa.
“Il parlamento Togolese ha levato una voce a favore della giustizia e
della dignità umana,” ha dichiarato Zapatero. Da parte sua, il
Ministro della Giustizia, Kokou Tozoun, ha detto: "Penso sia
stata la decisione migliore che abbiamo preso quest’anno... noi non
abbiamo il diritto di dare la morte a nessuno se siamo convinti, come
siamo, che la morte non è una cosa buona da dare". La legge,
composta da cinque articoli, afferma il principio dell’abolizione
della pena di morte, stabilisce la sua conversione in ergastolo e
prevede la sostituzione in tutta la legislazione togolese di ogni
riferimento alla pena di morte con le parole “reclusione a vita”.
L’ultima esecuzione in Togo risale al 1978, mentre l’ultima condanna a
morte risale al 2003. Al momento dell’abolizione, i detenuti nel
braccio della morte togolese erano almeno sei.
Per saperne di piu' : http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8116293.stm
VIETNAM. IL PARLAMENTO RIDUCE I REATI CAPITALI
19 giugno 2009: il Vietnam ha votato a favore della eliminazione della
pena di morte per otto reati. Gli emendamenti al codice penale,
approvati l’ultimo giorno della quinta sessione della Assemblea
Nazionale del Popolo durata un mese, entreranno in vigore il 1°
gennaio 2010.
I lavori parlamentari erano chiusi ai giornalisti stranieri, ma secondo
un comunicato diffuso dal parlamento non sarà più comminata la pena
capitale ai condannati per i seguenti reati: stupro; appropriazione
indebita; contrabbando; contraffazione e spaccio di banconote, assegni
e titoli governativi; consumo di droghe; corruzione; dirottamento o
pirateria; distruzione di mezzi militari.
Quelli già condannati o in attesa di condanna a morte per questi reati
avranno la loro pena commutate in ergastolo.
Il 75% dei deputati della Assemblea Nazionale, dominata dal Partito
Comunista, ha appoggiato la riforma del codice penale.
L’Assemblea Nazionale ha rimosso l’uso di droga dalla lista dei reati
capitali, ma ha mantenuto il traffico di droga.
Il codice penale vietnamita era stato emendato l’ultima volta nel 1999
con la riduzione dei reati capitali da 44 a 29. Dopo questa ultima
riforma, il Vietnam mantiene quindi nei suoi codici ancora 21 reati
passibili di pena di morte.
NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH
postato da: MrHeartbeat alle ore 22:39 | link | commenti
categorie:

Genova, Comuncato Stampa
29 Giugno 2009
Relazione commissione tecnica rifiuti: termotrattamento sovradimensionato
Il mandato della Commissione tecnico-scientifica era di dare indicazioni al Comune di Genova nella scelta della tecnologia per l'impianto di smaltimento finale della frazione residua a valle della raccolta differenziata (RD) dei rifiuti solidi urbani e della tecnologia dell'impianto di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti.
Per la frazione residua post-RD la relazione propone un polo impiantistico dimensionato su una produzione di rifiuti a livello provinciale di 500.000 tonn/anno con una RD del 55% e con flessibilità di funzionamento dal 45% al 65% di RD. Il polo è così composto: sezione separazione secco-umido sezione di digestione anaerobica con produzione di biogas e recupero energetico, con digestato inviato a termotrattamento.
Sezione di termotrattamento con produzione di energia elettrica della frazione secca e del digestato della sezione precedente per un totale di 150.000 tonn/anno ( valore mediano dell’intervallo di funzionamento).
Per la frazione umida della RD la Commissione propone un di gestore anaerobico con produzione di biogas (per un recupero energetico) ed un successivo impianto di compostaggio da 50.000 tonn/anno.
Diciamo subito che le conclusioni della Commissione mandano definitivamente in soffitta la cosiddetta "soluzione bresciana" di megainceneritore per tal quale, come quello da 500.000 tonn/anno risultato "vincitore" del concorso di idee del 2006 e seguono la strada
da noi sostenuta della separazione secco-umido.
Riteniamo, però, che, pur condividendo la sequenza proposta, che l'impianto di termotrattamento da 150.000 tonn/anno sia sovradimensionato.
Per questi motivi:
1) l'effetto combinato della dinamica demografica di diminuzione della popolazione e del "Piano per la Prevenzione dei Rfiuti" che proprio in questi giorni la Provincia di Genova sta lanciando suggerirebbe che la quantità di rifiuti di partenza debba essere inferiore alle 500.000 tonn/anno ipotizzate.
2) La Rd di progetto dovrebbe essere perlomeno quella che la legge prevede per il 2012, cioè il 65%, visto che se c'è volontà politica i tempi di realizzazione dell'impianto sono più che sufficienti per raggiungerla. In tal modo si ridurrebbe il materiale termotrattato di
circa 17.000 tonn/anno.
3) Una maggiore RD porterebbe con le sue misure organizzative a ridurre i conferimenti impropri (e illegali) di rifiuti speciali non assimilati.
4) Il digestato invece che essere termotrattato, dovrebbe essere utilizzato per ripristini ambientali e solo se ciò non fosse possibile mandarlo in discarica (dopo stabilizzazione). Con un'ulteriore riduzione del materiale termotrattato di circa 20.000 tonn/anno.
Per tutti questi motivi, anche se solo alcuni quantificabili, riteniamo che l'impianto di termotrattamento potrebbe essere da circa 100.000 tonn/anno.
Aggiungiamo che non si comprende perché nella relazione si assume di far funzionare il gassificatore solo per 300 giorni/anno, mentre gli impianti a griglia e a letto fluido per 330 giorni/anno.
Questo assunto, tecnicamente non giustificato, comporta per il gassificatore
un aumento di taglia (del 10%) e di investimento.
Come si intuisce da queste osservazioni Il nostro giudizio sulla relazione conclusiva della Commissione è critico non tanto per la logica di ragionamento sviluppata che riteniamo possa essere condivisa, quanto per l'assunzione di alcuni dati che auspichiamo possano essere quantomeno ri-discussi.
Condividiamo invece pienamente la scelta adottata del di gestore anaerobico e del successivo impianto di compostaggio per la frazione organica della RD.
La ubicazione di questo impianto per la quale giustamente nessuna indicazione è stata data dalla Commissione può e deve rappresentare un segnale di attenzione per i gravi problemi di concentrazioni territoriali dei carichi ambientali attualmente esistenti.
Notevoli problemi, secondo noi, permangono nella gestione rifiuti, dove ci sembra manchino la massa critica e la incisività di azioni necessarie per raggiungere anche gli obiettivi di RD previsti dalla Commissione nella sua relazione, ben più modesti di quelli di legge.

lega ambiente genova
postato da: MrHeartbeat alle ore 22:28 | link | commenti
categorie:

dal manifesto.it
giugno 2009
Fulvio Gioanotto
Montagne di ferro
L' uso delle montagne coperte di vegetazione semi-tropicale hanno differenti valori in Co-ahuayana, municipio della costa di Michoacan, centro-ovest del Messico. In queste terre afflitte dalla piaga del narcotraffico, centinaia di famiglie che hanno deciso di costruire una vita decente sono nuovamente in lotta. Per loro le montagne di questo paradiso naturalistico sono fonte indispensabile di risorse alimentari e medicinali: qui raccolgono piante, crescono i frutteti e pascolano brade piccole mandrie di bovini e ovini. Per la multinazionale Italo-argentina Ternium Techint, si tratta solo di 2000 ettari potenziali da dove estrarre impunemente oro, ferro e probabilmente rame. La montagna di Ahuje è da tempo fonte di polemica fra gli abitanti della località di Santa Maria Miramar e alcuni responsabili del municipio, che vedono nell'affitto della montagna alla Ternium una possibile fonte di entrata economica. Gli abitanti segnalano che non esiste nessuno studio di impatto ambientale, ma la contaminazione che provocherà una nuova miniera a cielo aperto nel fiume El saucito, da dove viene l'acqua potabile per consumo umano e animale, sarà una catastrofe. E poi, si chiede la gente, a chi gioverebbe questa estrazione mineraria? Una prima risposta la popolazione l'ha data già l'anno scorso. Dopo due settimane dì sit-in e blocchi stradali, i cittadini di otto villaggi hanno ottenuto l'espulsione dei macchinari della multinazionale dalle lore terre. Durante la gran festa organizzata per celebrare la vittoria, con rodeo e balli, hanno chiesto alle autorità municipali che tutta la zona venga dichiarata riserva naturale per «proteggere selva, fiora, fauna e le acque da cui traggono la vita la maggior parte delle località nel municipio». Appoggiati dal gruppo ecologista locate «Ciardiani della selva», hanno iniziato a proporre circuiti ecoturistici, ciclismo di montagna e attività di bird-wa-tching. La lotta, ignorata dalla stampa e dai media, ha ricevuto un primo atto di solidarietà internazionale da parte di una ong ambientalista tedesca (www.salvalaselva.org); la campagna che ne è seguita ha convinto la stampa locale, controllata dallo stato, a interessarsi del caso. Un altro caso è quello del vicino municipio di Aquila, dove la comunità indigena nahuas lotta da ventanni contro l'espansione delle miniere di ferro della stessa impresa. La Ternium- Hylsa ha ottenuto dallo stato federale almeno sei permessi per estarre minerale per 50 anni in 22 mila ettari, con un miserevole Indennizzo per le comunità Indigene. Ma dato che la multinazionale non ha mal rispettato le clausole e i pagamenti, la gente ha cominciato a bloccare i camion che giornalmente trasportano il minerale ferroso lungo l'unica strada costiera. La determinazione della comunità nahua ha funzionato. Poche settimane fa 467 famiglie hanno ottenuto il primo milione di dollari per il danno ambientale nel terreni di La Colomera e Los Tenamaxtle. Comunque all'interno delle stesse comunità c'è divisione dopo tanti anni di lotta: alcuni accusano i rappresentanti di svendere le riserve minerali di proprietà del comune. Altri invece vogliono creare una miniera comunitaria sostenibile, dove sarebbe la stessa popolazione ad est/arre il minerale e a commercializzarlo. L'esperienza e la capacità tecnica non mancano, essendo la miniera l'unica fonte di impiego nel raggio di centinaia di chilometri. Nell'ultima assemblea le popolazioni indigene e non dei due municipi hanno comunque deciso di unire esperienze, forze e strategie per una campagna comune In difesa del territorio
postato da: MrHeartbeat alle ore 22:24 | link | commenti
categorie:

Presidio Lunedi 29/6

Nespole! Salviamo il Nespolo.
Nella nostra città succedono cose incredibili contrariamente al solito un gruppo di abitanti ha denunciato la proprietaria di un giardino chiedendo l'abbattimento di un nespolo.
La pianta è bellissima, maestosa, piena di buone nespole e sopravvive a fatica ma con orgoglio in un vecchio giardino dei tempi che furono in via Venezia.
Purtroppo il nespolo è vicino a un muretto sotto cui c'è un parcheggio e vista sbucare una radice dal muro gli abitanti temendo il crollo del muro ( sul parcheggio di una sola automobile ) ne pretendono la decapitazione.
La proprietaria non ha nessuna intenzione di farlo anche sostenuta dagli agronomi di legambiente e noi lunedi mattina alle 10 ci vediamo in via Venezia all'altezza dell'ultima fermata del bus ( a sinistra a salire ) per fare la festa al nespolo e mangiarci le nespole....
Alla faccia delle auto e delle paure immotivate.
Alberi, non parcheggi, giardini non posti macchina.
Circolo Nuova Ecologia Legambiente Genova

postato da: MrHeartbeat alle ore 22:20 | link | commenti
categorie:
venerdì, 26 giugno 2009

Informazioni per la partecipazione delle associazioni aderential GenovaPride 2009
IL CORTEO: concentramento e partenza PIAZZA DEL PRINCIPE ore 16.00Il concentramento del corteo è fissato in piazza Piazza del Principe (adiacenze della Stazione ferroviaria Piazza Principe e Stazione della Metropolitana Principe) da dove il corteo partirà alle ore 16.00 percorrendo Via Andrea Doria, Piazza Acquaverde, Via Balbi, Piazza della Nunziata, Via Bensa, Largo della Zecca, Galleria Garibaldi, Piazza del Portello, Via Interiano, Piazza Fontane Marose, Via XXV Aprile, Via Roma, Piazza Corvetto, Via Santi Giacomo e Filippo, Via Serra, Piazza Brignole, Via Edmondo De Amicis, Piazza Giuseppe Verdi, Via Fiume, Via XX Settembre, Piazza De Ferrari, il punto previsto per i saluti e gli interventi finali.Invitiamo un/una rappresentante di ogni associazione aderente a farsi trovare sotto il palco al termine del corteo.

COME ARRIVARE A GENOVA

IN BUS

Di seguito alcune informazioni utili per coloro che hanno deciso di partecipare al pride con autobus privati:
Uscire a Genova Ovest, seguire le indicazioni per Piazza del Principe - Stazione Principe da dove partirà il corteo e dove è consigliato scaricare i passeggeri. Per il parcheggio proseguire fino a Viale Caviglia dove sono a disposizione zone gratuite per la sosta dei pullman.
IN AUTO
Genova è facilmente raggiungibile in macchina, in treno, in aereo e anche in nave. Per chi arriva in auto si consiglia l'uscita di Genova ovest.
Quattro autostrade collegano la città alla rete nazionale:
A10 Genova-Ventimiglia "Autostrada dei fiori", uscita Genova ovest.
A26 Genova Voltri-Gravellona Toce che si ricollega all'A10 all'altezza di Genova Voltri.
A7 Milano-Genova uscita Genova ovest.
A12 Genova-Livorno-Rosignano/Civitavecchia-Roma che si ricollega all'A10.
All'uscita di Genova ovest seguire le indicazioni "Parcheggio Genova Pride" per usufruire della tariffa di sosta agevolata nella giornata del 27 giugno 2009, offerta da Genova Parcheggi S.p.A. (€ 6,00 per tutto il giorno).

IN TRENO

I principali collegamenti riguardano la stazione di Genova Piazza Principe (molto vicina al luogo di inizio del percorso) e la stazione Brignole. In entrambe è attivo il servizio di deposito bagagli. Per i collegamenti nazionali e i trasferimenti ferroviari all'interno del territorio fare riferimento alle Ferrovie dello Stato: servizio di call-center 892021, sito internet www.ferroviedellostato.it.


IN AEREO

L'aeroporto C. Colombo di Genova si trova a 15 minuti di distanza dal centro. E' attivo un servizio di autobus navetta, il n° 100 e uno di taxi: tel.: (+39)010/60151, sito internet www.airport.genova.it, contatto mail info@airport.genova.it.

Per vedere la Mappa del percorso e la zona di sosta dei pullman clicca il link sottostante:

http://www.genovapride.it/articolo/come-arrivare

LE FESTE IN CITTA IL 27/06/09: KEEP ON LOVING e PRIDE VILLAGE

Dopo il corteo la giornata di festa prosegue 
presso il nuovissimo padiglione blu della Fiera Internazionale di Genova in piazzale Kennedy con il KEEP ON LOVING PARTY dalle 23.30 in poi.

Alle 21,30, la serata conclusiva dell'ormai rodato Genova Pride Village (Arena Concerti) – Porto antico di Genova, che anima la città da 2 settimane con concerti live, notti disco, aperitivi, talk show, cabaret, cene, stand espositivi e la prima fiera del libro LGBTQI, dove andrà in scena: Ricordando De André, concerto tributo di Max Manfredi.

Inoltre si terranno feste di piazza musicali in 4 luoghi della città: Piazza Erbe, Piazza Colombo, Piazza Lavagna, Via Balbi. Durante la manifestazione sarà distribuita una guida con tutti i dettagli degli eventi della giornata.

Info 010.2091384

Ulteriori informazioni

http://www.genovapride.it/category/argomenti/dormi

http://www.genovapride.it/category/argomenti/mangia

http://www.genovapride.it/category/argomenti/shopping


Comitato Genova Pride

mail comitato@genovapride.it

web www.genovapride.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 23:26 | link | commenti
categorie:
giovedì, 25 giugno 2009

Gaypride di Genova: l’adesione di Radicali Italiani, Certi Diritti e Associazione Luca Coscioni alla manifestazione di sabato 27 giugno. Gli slogan saranno: laicità, libertà e responsabilità
Roma, 25 giugno 2009
In occasione del Gay Pride nazionale di Genova, che sfilerà sabato 27 giugno 2009, Radicali Italiani, l’Associazione Radicale Certi Diritti e l’Associazione Luca Coscioni hanno inviato al Comitato promotore la loro adesione. I radicali saranno presenti con un loro carro insieme a militanti e dirigenti per riaffermare i principi della laicità, libertà e responsabilità delle persone.
I radicali da sempre sono impegnati per la difesa e la promozione dei diritti civili e umani delle persone lesbiche, gay e transgender. Sin dal 1971 ospitarono in tutte le loro sedi il Fuori!, il primo movimento gay italiano per la liberazione sessuale. Dal 1982 esiste in Italia una legge, voluta dai radicali, che consente alle persone transessuali di vedere riconosciuti i loro diritti. I parlamentari radicali hanno depositato in questa Legislatura alcune proposte di legge per il riconoscimento dei diritti delle persone lgbt, per le unioni civili e per il matrimonio gay.
In occasione del Gay pride, dal Carro dell’Associazione Radicale Certi Diritti, verranno distribuiti preservativi e materiale sulla campagna di Affermazione Civile finalizzata all’accesso all’istituto del matrimonio per le coppie dello stesso sesso. Alcune decine di coppie in tutta Italia hanno deciso di intraprendere la via legale con il supporto di Certi Diritti e con la Rete Lenford, avvocatura per la difesa dei diritti lgbt, contro il diniego opposto dai Comuni al matrimonio gay.

www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 23:33 | link | commenti
categorie:

Autoconvocati all'Assemblea dei Mille: a Chianciano per rilanciare il progetto riformatore in Italia e in Europa
Roma, 25 giugno 2009
“La straordinaria capacità di tenuta dimostrata dai Radicali alle elezioni europee rappresenta un capitale da investire: vogliamo rilanciare con forza il nostro progetto riformatore europeo e candidarci a guidare l’alternativa a una partitocrazia sempre più oligarchica e distruttiva”: con queste parole, i promotori presentano l’Assemblea dei Mille Autoconvocati, che si terrà da venerdì a domenica a Chianciano,
Sono numerosissime le adesioni di personalità esterne ai Radicali che hanno preannunciato la loro partecipazione a quest’appuntamento indetto ancor prima delle elezioni europee.
Qui di seguito l’elenco aggiornato:
Paola Balducci, già deputata dei Verdi. Roberto Balzani, Sindaco di Forlì. Edda Billi, Casa internazionale delle donne. Marco Boato, già senatore dei Verdi. Salvatore Bonadonna, già senatore di Rifondazione Comunista. Angelo Bonelli, già capogruppo Verdi alla Camera. Nicola Carnovale, segretario nazionale giovanile de “I Socialisti”. Massimo Carraro, imprenditore, già deputato europeo. Paolo Cento, già deputato dei Verdi. Franca Chiaromonte, senatrice del PD. Virgilio Dastoli, direttore della rappresentanza in Italia della Commissione europea. Cinzia Dato, già parlamentare Ulivo. Marco De Andreis, ricercatore, direttore ufficio studi dell’Agenzia delle dogane. Franco Debenedetti, già senatore del PD. Elettra Deiana, già parlamentare di Rifondazione Comunista, esponente di Sinistra e Libertà. Mauro Del Bue, già parlamentare della Rosa nel Pugno. Benedetto Della Vedova, deputato Pdl. Giuseppe Di Federico, giurista. Vittorio Emanuele Esposito, direz. naz. Nuovo Partito D’Azione. Massimo Fagioli, psicoterapeuta. Grazia Francescato, portavoce dei Verdi. Monica Frassoni, già parlamentare europeo dei Verdi. Luigi Manconi, già parlamentare, presidente “A buon diritto”, esponente Pd, della direzione di Radicali Italiani. Claudio Martelli, già parlamentare e ministro socialista. Biagio Marzo, già parlamentare socialista. Gennaro Migliore, già parlamentare di Rifondazione Comunista, esponente di Sinistra e Libertà. Riccardo Nencini, segretario Partito Socialista. Mario Patrono, giurista. Alfonso Pecoraro Scanio, già parlamentare, ministro e segretario nazionale dei Verdi. Vincenzo Pepe, presidente nazionale “Fare Ambiente”, docente universitario. Renata Polverini, segretaria Ugl. Giorgio Raspa, Presidente dell'Unione Buddhista Italiana. Aldo Ravazzi, economista. Niccolò Rinaldi, parlamentare europeo dell’Italia dei Valori. Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi in Toscana. Serena Romano, presidente Corrente Rosa. Filippo Rossi, direttore Ffwebamagazine (Fare Futuro). Francesco Rutelli, senatore Pd. Cesare Salvi, docente universitario, già parlamentare, segretario “Socialismo 2000”. Luciana Sbarbati, senatrice, segretario nazionale dei Repubblicani Europei. Ivan Scalfarotto, candidato alle primarie dell’Ulivo nel 2005, componente dell'Assemblea nazionale del PD. Flavio Zanonato, Sindaco di Padova. Saverio Zavettieri, già parlamentare socialista.
“Chiamiamo a raccolta tutti gli autentici liberali, socialisti, laici e democratici italiani, per fare ripartire il progetto originario della Rosa nel Pugno, il suo programma politico e le sue proposte di riforma – aggiungono gli organizzatori – L’appuntamento è per gli individui politici che hanno interesse a coltivare le individualità e non le appartenenze. Vogliamo condividere, vincere e convincere”, concludono i promotori dell’iniziativa.
I lavori si svolgeranno presso il Centro Congressi Excelsior di CHIANCIANO TERME, Via Sant’Agnese (Piazza Italia), e avranno inizio alle 15.30 di venerdì 26.
Dopo la chiusura dell’Assemblea, prevista per le 14 di domenica, si terrà il Comitato nazionale di Radicali Italiani, la cui riunione durerà fino a mezzogiorno di martedì 30.

www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 23:32 | link | commenti
categorie:

Disoccupazione, Bonino: i ministri Sacconi e Tremonti diano dati attendibili
Roma, 25 giugno 2009
• Dichiarazione di Emma Bonino, Vice Presidente del Senato
I ministri Sacconi e Tremonti, a distanza di qualche giorno, hanno messo in discussione l'attendibilità dei dati dell'Istat sui disoccupati (1.982.000 nel primo trimestre 2009) sostenendo pubblicamente che l'Istituto italiano di statistica li ricaverebbe da un campione di mille persone, più o meno come quello che si usa per i sondaggi elettorali.
A me risulta che il campione utilizzato dall'Istat sia ben più ampio e affidabile: circa 175 mila persone intervistate ogni trimestre per un totale di circa 76 mila famiglie.
Se invece i nostri due autorevoli ministri hanno altre informazioni, se ritengono che i dati dell'Istat - ente di ricerca pubblico - sui disoccupati siano inattendibili - peggio sovrastimati - intervengano subito e con urgenza per impedire che siano fornite all'opinione pubblica informazioni esagerate, allarmanti e false che distorcono la realtà della crisi in Italia.
Nel frattempo il prof. Luigi Biggieri, presidente dell'Istat, non ha nulla da dire al riguardo?


www.radicali.it


postato da: MrHeartbeat alle ore 23:31 | link | commenti
categorie:

La guerra dei tesorieri. Massari: tra Ds, Margherita e Pd ancora liti per soldi, contratti, strutture. forse si ispirano al gattopardo?
Dopo l’uscita del libro “Il tesoriere” nuove conferme sulle cause reali delle difficoltà che affliggono il Pd: gli averi, i danari, in una parola la “roba”
Roma, 25 giugno 2009
di Alessandro Massari, Direzione nazionale Radicali Italiani
Nuova puntata nella battaglia tra tesorieri a causa di debiti non pagati, e per altre importanti questioni politiche -legate sempre ai soldi-.
Tutti argomenti considerati più importanti rispetto ai gazebo per le “primarie all’italiana”, o della celebrazione del primo congresso del Pd, tanto che il tesoriere della margherita Lusi afferma testualmente che “riappaiono le ombre del passato. Che poi, a guardare bene, tanto ombre non sono.”
Sembra la risposta al tesoriere del Pd, Agostini.
Si ricorda che Agostini ha denunciato esplicitamente, nel suo libro “Il tesoriere”,"un'ambiguita' di fondo mai esplicitata ma che percorrera' il progetto sotto pelle in tutto il suo primo anno di vita e che rischia di essere anche la causa profonda della crisi che sfocia nelle dimissioni di Walter Veltroni".
Altro che primarie, altro che congresso. Datemi una tesoreria e vi solleverò-o affosserò- un segretario.
Noi radicali, a Chianciano, arriviamo poveri di denaro, ma ricchi di progetti politici riformatori e democratici.
Forse è per questo motivo che Franceschini ha sancito in modo “unilaterale” il “divorzio consensuale” con i radicali?
Forse.

www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 23:31 | link | commenti
categorie:

A Chianciano per un'Italia nuova
• da L'Opinione del 25 giugno 2009, pag. 1
di Biagio Marzo
A Chianciano! Per riprendere le armi della "lotta partigiana". Armi della critica per intenderci. Sembra la parola d’ordine pannelliana un controsenso, per un movimento non violento di ispirazione gandhiana, ma, in effetti, è la sola via "volta ad aiutare il popolo italiano a liberarsi dell’ormai letale sessantennio partitocratico, promuovendo e organizzando la candidatura politica di forze e di progetto, per una Riforma di Alternativa Democratica nella Repubblica Italiana; e in Europa". A Chianciano! I Radicali riprendono la loro riflessione, dopo la lunga campagna elettorale in cui si sono presentati con la propria lista alle Europee, non avendo riportato alcun eletto, per via dell’esiziale sbarramento dei 4%. "Con buona pace di coloro che si battono per lo status quo e per l’oscurantismo. "I Radicali famosi perciò clandestini", per ripetere la massima a loro molto cara. Coraggiosamente in piena autonomia è stata presentato il tradizionale logo radicale Pannella & Bonino, mentre le altre omologhe liste sventurate erano di coalizione. Tra queste spicca la lista di Sinistra e Libertà che, per bocca di Nichi Vendola, fece scattare la "conventio ad excludendum" nei confronti dei Radicali. La cui presenza sarebbe stata significativa, perché avrebbe reso potabile la lista di Sinistra e libertà agli elettori dei mondo riformista, laico, libertario, liberale e garantista. Insomma, i Radicali avrebbero fortemente diluito il forte tasso di cultura politica di origine comunista. E, guarda caso, l’ex rifondarolo comunista Vendola ha menato le danze in campagna elettorale. Inutile dire che la presenza del Partito socialista non l’ha notata alcun elettore, nella lista di "Sinistra e libertà". Il peggio che potesse capitare ai Radicali fu quando i dirigenti socialisti, da cui avrebbero dovuto avere l’appoggio, per molte affinità elettive, non si opposero alla loro esclusione. Del resto, non potevano aspettarsi nulla di buono da parte socialista, visto che nel corso delle elezioni non hanno curato i propri interessi politici, lasciando campo libero agli alleati. E, comunque, non hanno proferito verbo allorché Vendola si è impossessato dei bastone di comando e da buon affabulatore ha rubato la scena politica. Chapeau! Soprattutto per la scelta deleteria anti-Radicale, "Sinistra e Libertà non ha avuto alcun eletto al Parlamento di Strasburgo. Con il senno del poi, si potrebbe dire mal comune mezzo gaudio. Un miracolo il risultato acquisito da Pannella e Bonino, oltre il 2%; se si pensa che le elezioni l’hanno fatta non avendo occhi per piangere, ossia senza mezzi e, per di più, sono stati oscurati dai mass media pubblici e privati. A Chianciano! Ma subito dopo, il 29 giugno, sarebbe meglio dire da Chianciano. Laddove inizierà l’attraversata nel deserto per arrivare all’obiettivo realistico di portare finalmente alla luce la democrazia, con le sue leggi e i suoi diritti umani da promuovere e affermare, come nuovo ordine e forma del nostro tempo, frutto ormai maturo della Religione della Libertà e dell’opera di generazioni di suoi chierici, ingegneri e operai, umanisti e umanitari". Mentre il Pd discute del prossimo congresso e si divide sulle candidature alla segreteria, "Sinistra e libertà" ha aperto il suo cantiere, anche se che non sappiamo cosa veramente vorrà costruire, e le altre formazioni hanno lavori in corso per opere di restauro; i Radicali hanno aperto, viceversa, un confronto con gli apolidi della sinistra, con dirigenti e militanti di diversi partiti e con i rappresentanti di associazioni culturali, per discutere dei Caso Italia. A Chianciano! I Radicali porteranno una ventata di idee fresche e originali in un clima intossicato dal gossip berlusconiano e dagli sterili dibattiti sulle nomenclature post comuniste e post democristiane. Pertanto, sarà lotta dura senza paura nei confronti del "monopartitismo imperfetto" - il copyright è di Pannella che sta distruggendo la politica e che vive sulla leva della cooptazione, un metodo scellerato di selezionare la classe dirigente. Paradossalmente, non viene scelta in base al merito, bensì in base al legame che ha con il potere relazionale. Una selezione alla rovescia da cui scaturisce una classe dirigente senza qualità. Proprio per le loro denunzie, i Radicali sono scomodi a tutti coloro che preferiscono le scorciatoie, invece di seguire la via dei talento, dei diritti, dei rispetto delle leggi vigenti e della conoscenza.
postato da: MrHeartbeat alle ore 23:30 | link | commenti
categorie:

COORDINAMENTO DEI PENDOLARI LIGURI
Nuova importante tappa verso la firma del Contratto di Servizio: la Regione e Tenitalia si impegnano per l´acquisto di nuovi treni e per il blocco delle tariffe fino a tutto il 2010.
Si è svolto ieri mattina, presso la Regione Liguria, l´incontro tra l´Ass. Vesco e i rappresentanti dei Pendolari, Associazioni, Consumatori e Sindacato sul tema del nuovo Contratto di Servizio. Sono stati ottenuti importanti risultati dal punto di vista dell'accordo sulle risorse da impiegare nel miglioramento del servizio, mettendo così le premesse per un positivo prosieguo della trattativa. Iniziamo a vedere i risultati di mesi di lotte e proteste, ma anche di proposte concrete che iniziano a trovare spazio nel dialogo con Regione e Trenitalia: la proprietà dei rotabili da parte della Regione, che mette risorse consistenti, il monitoraggio dei livelli di qualità, il potenziamento delle informazioni agli utenti.
I punti della bozza di intesa sugli impegni finanziari
La trattativa tra Regione e Trenitalia, caratterizzata da frequenti contrasti e momenti di rottura, sembra essersi ricomposta almeno sul fronte degli impegni finanziari. L´Ass. Vesco ha illustrato una bozza di intesa i cui punti salienti si possono così riassumere:
Blocco delle tariffe regionali per tutto il 2009 e il 2010;
Mantenimento della tariffa integrata Trenitalia-AMT;
Adeguamento delle tariffe di circa il 5% a partire dal 1° gennaio 2011 ed in seguito aumenti in base all´andamento dell´inflazione certificata dall´Istat;
Gli eventuali aumenti della tariffa integrata dovranno essere concordati insieme al Comune di Genova;
La Regione si impegna, fra l´altro, a:
Corrispondere l´IVA sulla quota di finanziamento statale di 23 milioni (pari a 2.200.000 euro all´anno);
Corrispondere 1.000.000 di euro l´anno per l´integrazione tariffaria con AMT;
Corrispondere 500.000 euro l´anno quale ulteriore contributo;
Corrispondere 278.000 euro annui per l´istituzione del nuovo treno che permetterà agli studenti che provengono dal levante di arrivare a Chiavari la mattina in un orario più confacente alle loro esigenze;
Investire (previa approvazione di apposita legge) 2.600.000 euro l´anno per 24 anni nell´acquisto di nuovi rotabili che rimarranno di proprietà della Regione;
I rotabili finanziati dalla Regione rimarranno di sua proprietà
Quest´ultimo punto è particolarmente importante e accoglie una nostra richiesta che da tempo rivolgiamo alla Regione, ossia quella di diventare gradualmente proprietaria del parco rotabile regionale al fine di poterne disporre in piena autonomia e soprattutto in vista di una futura gara. Questa è ahimè, come sappiamo, una possibilità che purtroppo la recente modifica della Legge 422 rende più lontana nel tempo, e tuttavia pensiamo sia giusto cominciare a lavorare per dotare la Regione di un proprio parco in modo da poter, un giorno, decidere di procedere con l´affidamento del servizio tramite una gara.
Attualmente tale scelta è resa molto difficile anche dal fatto che la Regione, non disponendo di un parco rotabile proprio, non riesce a reperire operatori in grado di sostenere l´onere di fornire anche i rotabili necessari. Quando invece fosse la Regione a fornirli, automaticamente sarebbe molto più facile trovare, mediante gara, un gestore cui affidare il servizio.
Gli impegni di Trenitalia
Trenitalia si è impegnata, dal canto suo, in un vasto programma di acquisto di locomotive e carrozze: 2,5 miliardi di euro che dovranno essere forniti entro la durata del contratto di servizio. Purtroppo, conoscendo la puntualità di Trenitalia, sarà importante fissare dei paletti e delle penali molto severe in caso di ritardi.
Il Liguria stiamo ancora aspettando 2 nuovi convogli già finanziati dalla Regione e ad oggi non ancora consegnati, nonostante l´accodo fosse quello di consegnarli entro il 2007.
Entro il 2011, oltre a quelli già pagati e deliberati dalla Regione, dovrebbero essere consegnati come minimo altri 6 treni nuovi.
Trenitalia si impegna inoltre ad effettuare la risagomatura delle gallerie tra Sestri Levante e La Spezia, per permettere il passaggio di treni quali i Vivalto, e a lasciare libere le aree di Prà non più interessate dalla circolazione ferroviaria. --
Le sanzioni
Restano e sono potenziate le sanzioni in caso di inadempienza. A quelle già previste per ritardi, soppressioni, poca manutenzione e scarsa pulizia si aggiungono quelle per la carenza di informazioni a bordo treno ed in stazione.
I costi
La Regione richiede, a nostro avviso molto opportunamente, che sia un organismo terzo ad effettuare il controllo e la certificazione della congruità dei costi del servizio proposti da Trenitalia: questo perché trattandosi di una posizione di monopolio, non è possibile effettuare una scelta tra diverse offerte e stabilire quindi l´effettiva rispondenza dei costi vantati alla realtà del mercato.
Vorremmo che questo metodo fosse esteso maggiormente andando a monitorare anche la soddisfazione degli utenti, come peraltro prevedeva la legge finanziaria 2008, utilizzando tale parametro per erogare incentivi o, all´opposto, sanzioni.
Carta Tutto Treno
La Carta Tutto Treno viene confermata agli stessi costi e, per inciso, sta dimostrando la sua utilità anche ora che molti IC vengono "trasformati" in ESCity, dato che è valida anche per tale categoria di treni.
Aspettando la bozza del Contratto
Fin qui, le novità dell´accordo sulle risorse. Resta a questo punto da valutarsi la bozza del contatto vero e proprio, bozza che dovrebbe prendere forma nei prossimi giorni e contenere, così almeno auspichiamo, quelle specifiche tecniche e prestazionali di cui spesso abbiamo parlato e scritto nei nostri documenti programmatici sul tema del Contratto di Servizio.
Ci rendiamo conto del fatto che l´impostazione del Contratto, il famoso Catalogo, è fortemente criticabile e che la sua accettazione sic et simpliciter da parte di alcune regioni abbia costituito un precedente difficilmente superabile. Restiamo dell´opinione che il principio ispiratore della formula a Catalogo sia sbagliata e non tenga conto della necessità di garantire un minimo livello di servizio a partire dal quale si può iniziare a ragionare sui servizi aggiuntivi e "opzionali". Questo non succede, e vengono poste le basi per delle disparità anche molto forti nel trattamento riservato agli utenti delle diverse regioni.
Temi come l´ottimizzazione dei tempi di percorrenza, ad esempio, ci sembrano davvero fondamentali, così come l´abbattimento dei treni soppressi e dei treni in ritardo.
Altri temi, come la possibilità di effettuare il biglietto in treno a certe condizioni, la possibilità di salire su un treno qualsiasi in caso di ritardo o di perdita di coincidenza, ecc., sono da affrontare in sede di conferenza Stato-Regioni, di cui torniamo a chiedere urgentemente la convocazione.
Entro il 15 luglio, così ci è stato detto dall´Ass. Vesco, bisognerà firmare il contratto di sevizio definitivo, dopo di che per 6 anni avremo fissato il gestore del servizio regionale.
Per questo riteniamo che occorra fare una riflessione molto attenta sui dettagli operativi del contratto stesso e lavorare fino all´ultimo minuto per ottenere tutti i possibili miglioramenti e le salvaguardie nei confronti dell´utenza e della qualità del servizio.
Migliorare il servizio non significa necessariamente, è bene precisarlo, chiedere ulteriori risorse rispetto a quelle stanziate: a volte si tratta di spendere bene i soldi, acquistando ad esempio rotabili adatti al nostro territorio e facilmente manutenibili. A volte si tratta di organizzare meglio le cose, prendendo come punto di partenza le esigenze degli utenti e attorno a queste costruire il servizio.
La Regione è da tempo in prima linea per ottenere il massimo in questo senso, e siamo riconoscenti all´Ass.re Vesco e allo stesso Presidente Burlando per aver condotto una trattativa spesso difficile e per nulla scontata.
Saremo chiamati ancora una volta al confronto in occasione della presentazione della bozza di contratto di servizio, secondo una prassi consolidata ormai da anni e che non ha trovato in altre Regioni italiane una così compiuta forma di democrazia partecipata.
Pensiamo che sarà un momento davvero importante e fondativo perché si tratterà di porre le basi per un percorso che inizia oggi e continuerà nei prossimi anni.
Poter introdurre nel contratto di servizio elementi di valutazione oggettivi e misurabili in termini prestazionali (tempi di percorrenza, puntualità, livelli di pulizia, ecc.) appare ora più che mai l´unico mezzo per costringere Trenitalia ad un reale impegno a migliorare il servizio reso all´utenza. Su questo ci sentiamo di offrire il nostro impegno e la nostra collaborazione, avendo come unico scopo il conseguimento di un risultato soddisfacente per tutti.
Cordiali saluti e, come sempre, buon viaggio
Sonia Zarino
Coordinamento dei Pendolari Liguri
segnalazione di stefano petrella
postato da: MrHeartbeat alle ore 23:29 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 24 giugno 2009

agenda coscioni giugno 2009

Scarica l'agenda in formato PDF

"L.40"....Colpita

Siamo riusciti a colpire la legge 40 partendo dal vissuto delle persone, rendendo concreta l’azione “dal corpo dei malati al cuore della politica”. Certo, abbiamo “colpito” ma non ancora “affondato” quella nave “legge 40” carica di ideologia clericale e antiscientifica, che naviga ancora isolata in tutta Europa. Ma insieme alle coppie e alle associazioni dei pazienti sterili il colpo inferto alla legge sulla fecondazione assistita è stato significativo.

www.agendacoscioni.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 21:51 | link | commenti
categorie:

VI COMUNICO CHE GIOVEDI' 25 GIUGNO NON SI TERRA' LA CONSUETA RIUNIONE SETTIMANALE, IL PROSSIMO APPUNTAMENTO SARA' GIOVEDI' 2 LUGLIO

Gabriele Giardina
postato da: MrHeartbeat alle ore 21:49 | link | commenti
categorie:

Intervista a Emma Bonino: a Chianciano per la rivoluzione liberale
• da Terra del 24 giugno 2009, pag. 4
di Andrea Boraschi
Emma Bonino, vicepresidente del Senato, parla dei temi dell’assemblea di fine mese e del futuro dei Radicali. E della politica italiana.
Che differenza c’è tra questa Chianciano e i due appuntamenti che l’hanno preceduta?
Ci troviamo in una situazione nuova, all’indomani delle europee dove le altre tre liste che hanno mancato come noi il 4% erano tutte di coalizioni nate con l’obiettivo di superarlo e nulla più. Mentre la nostra costituiva il tentativo, certo arduo, di cogliere l’occasione "elettorale" non solo e non tanto per ottenere degli eletti quanto per irrobustire e incardinare la lotta, che Pannella chiama "partigiana", volta ad aiutare gli italiani a liberarsi dall’ormai letale sessantennio partitocratico, promuovendo una vera alternativa democratica in Italia. Il nostro è un tentativo estremo, armati di non violenza, condotto facendo appello a tutta la nostra capacità politica di dare corpo, voce, speranza, attualità a quella "rivoluzione liberale" che ancora manca al nostro Paese.
Può dirmi quali sono le altre questioni che affronterete?
Tre questioni saranno centrali: riforma della giustizia, riforme economiche e la laicità come elemento cardine delle nostre istituzioni repubblicane, in un contesto in cui lo "Stato di diritto;’ è sempre più, per molti, un elemento marginale del convivere civile. -
postato da: MrHeartbeat alle ore 21:46 | link | commenti
categorie:

Iran. Mecacci: Farnesina troppo prudente. Governo con Bondi o Frattini?
24 giugno 2009
“La drammatica repressione in corso in Iran richiede un intervento e una condanna decisa della comunità internazionale per cercare di fermare il bagno di sangue che sta scorrendo nelle strade di Teheran” lo dichiara a Radio Radicale Matteo Mecacci, deputato radicale membro della Commissione Esteri dopo lo svolgimento del question time in Commissione sulla situazione in Iran.
“Condivido per questo le affermazioni reiterate in questi giorni dal Ministro Bondi- dice Mecacci - sulla necessità di una mobilitazione bipartisan e di una presa di posizione meno ossequiosa e reticente del Governo Italiano nei confronti del Governo iraniano, visto anche il suo annuncio di ulteriori misure punitive nei confronti dei manifestanti”.
“La Farnesina in questi giorni si è distinta, a differenza di Usa, Francia, Inghilterra e Germania, per il silenzio e le affermazioni meno nette di condanna nei confronti del Governo iraniano. Adesso che la partecipazione dell’Iran al Vertice del G8 è stata cancellata – conclude Mecacci – l’Italia può e deve assumere un ruolo di guida, anche come Presidenza del G8, nel condannare le violenze in corso, che non possono restare senza conseguenze politiche nei rapporti bilaterali con i paesi membri del G8. Per questo ritengo opportuno che il Governo si schieri chiaramente sulle posizioni espresse dal Ministro Bondi e non con quelle del Ministro Frattini.”

www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 21:45 | link | commenti
categorie:

Rai, Beltrandi: chiedo audizione in Vigilanza di Minzolini
Roma, 24 giugno 2009
• Dichiarazione di Marco Beltrandi, radicale, componente della Commissione di Vigilanza sulla Rai
Nei giorni scorso sono intervenuto per segnalare che non condividevo una campagna a priori, per le appartenenze professionali precedenti, contro Augusto Minzolini, direttore del Tg1.
Ora però mi pare che la misura sia colma con riguardo al prodotto editoriale: un servizio pubblico che ha letteralmente censurato le notizie sulla vicenda “ragazze a casa Berlusconi” sul TG1, non può essere giustificabile, visto che è indubbia la rilevanza di tali notizie, di cui infatti gli altri media, non solo italiani, hanno dato( e danno) ampia notizia.
Mi auguro che il CDA della Rai interverrà adeguatamente: credo comunque che, non solo su questo, una audizione di Minzolini in Commissione di Vigilanza Rai sia assai opportuna.

www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 21:44 | link | commenti
categorie:

Alternativi al regime - Lettera
• da Terra del 24 giugno 2009, pag. 15
di Massimiliano Iervolino
In questi giorni assistiamo all’ennesimo spettacolo desolante della partitocrazia. Mi riferisco al dibattito surreale che, subito dopo l’europee, si è aperto in Regione Lazio. Una vera e propria guerra tra bande che, nella speranza di continuare ad acquisire potere, riempie le pagine dei giornali di argomenti e dibattiti che non toccano minimamente il vissuto della gente. Si passa dal rimpasto del Governo Marrazzo, all’apertura delle due colazioni all’Udc, per finire ai problemi della sinistra massimalista. Tutto questo avviene mentre la nostra Regione vive problemi drammatici. Una sanità sempre falcidiata dai conti in rosso e controllata costantemente dai partiti, una possibile emergenza rifiuti che vede come unica soluzione partitocratica la diffusione della “cultura” della discarica, una cementificazione selvaggia che, con un accordo bipartisan, continua ad attanagliare il nostro territorio e, per finire, un’assoluta mancanza di laicità dove, per esempio, le donne per trovare un medico del pronto soccorso disposto a prescrivere la “pillola del giorno dopo” sono costrette a girovagare la notte per gli ospedali romani. Tutti questi problemi dovrebbero portare le formazioni politiche ad aprire un dibattito ampio e serio, trascinando i cittadini della nostra regione alla riflessione, magari anche allo scontro democratico che, come ormai diciamo da decenni, è il sale delle migliori culture anglosassoni. Non vogliamo dei cittadini succubi delle lotte interne ai partiti e non vogliamo che la prossima campagna elettorale in regione Lazio si traduca in due mesi di promesse, senza che prima ci sia un confronto democratico utile agli elettori per decidere secondo il principio enaudiano del “conoscere per deliberare”. Da parte nostra, nei mesi precedenti al voto dell’europee, abbiamo molto riflettuto sul come far circolare le nostre proposte e sul come sconfiggere l’immobilismo dei due schieramenti laziali. Partendo dalla lettura dello Statuto della Regione Lazio ci siamo convinti che lo strumento referendario regionale fosse il migliore per perseguire questi obiettivi. Proprio per questo da due mesi, e fino al trenta settembre, siamo impegnati nella raccolta di 50.000 firme su ognuno dei referendum dai noi presentati. I quesiti sono otto (quattro propositivi e quattro abrogativi) e sono un vero e proprio programma di Governo per il Lazio, infatti riguardano: i rifiuti, le coppie di fatto, i costi della politica, i vincoli paesistici e i finanziamenti nel turismo agli enti religiosi. L’allontanamento dei cittadini dalla politica si supera solo attraverso lo scontro su argomenti forti che toccano il vissuto di ognuno di noi. Proprio per questo abbiamo incardinato questa iniziativa referendaria regionale, come al solito vicini alla gente e alla legalità.
postato da: MrHeartbeat alle ore 21:43 | link | commenti
categorie:

Comitato promotore dell'associazione
Amici di Mazilia

Presentazione dell'associazione
Giuseppe Giovanni Battista Cattaneo

Mostra del pittore
Gildo Liberti

Venerdi 26 giugno 2006 ore 17-22
Piazza del ferro 5 - Genova

  Sarà presente la signora  Tatiana Sakarova, che ci cantera'qualche canzone del folclore russo, (e ne spieghera' anche il significato)

postato da: MrHeartbeat alle ore 21:33 | link | commenti
categorie:
martedì, 23 giugno 2009

VI COMUNICO CHE GIOVEDI' 25 GIUGNO NON SI TERRA' LA CONSUETA RIUNIONE SETTIMANALE, IL PROSSIMO APPUNTAMENTO SARA' GIOVEDI' 2 LUGLIO

Gabriele Giardina

postato da: MrHeartbeat alle ore 22:23 | link | commenti
categorie:

Pensioni e welfare, De Lucia: da Bce e Ocse la certificazione della bancarotta della partitocrazia, che sta condannando l’Italia alla povertà. e la conferma della validità e necessità delle riforme proposte dai radicali
Roma, 23 giugno 2009
• Dichiarazione di Michele De Lucia, Tesoriere di Radicali italiani
Dalla Bce e dall’Ocse, giorno dopo giorno, arriva la vera e propria certificazione della bancarotta della partitocrazia, e della bancarotta alla quale la partitocrazia – produttrice di povertà per tutti i cittadini – costringe il nostro paese.
I fatti: la previdenza pesa per il 30% sul bilancio statale italiano, contro il 16% della media Ocse (e i contributi previdenziali raggiungono il 33% degli stipendi, rispetto a una media Ocse del 21%!). Su questo, in particolare, l’Ocse denuncia il rischio che “un sistema così concepito induca a sottrarre risorse di spesa pubblica ad altri settori preferibili quali il welfare e l’istruzione”. Inoltre l’Ocse sottolinea come ci siano stati “di recente altri ritardi nell’introduzione dell’aumento dell’età minima di pensionamento per anzianità”, e si riferisce tanto alla riforma “differita”, cioè non fatta, di Maroni e del suo “scalone”, quanto agli “scalini” della riforma – fatta, ma inadeguata – di Damiano. Infine, Lorenzo Bini Smaghi, del direttivo BCE, avverte ancora una volta che “non bisogna aspettare la ripresa, bisogna fare le riforme anche quando l’economia va male… più si aspetta, più lontano sarà il loro effetto”.
Se da un lato si ha la conferma della bancarotta della partitocrazia, produttrice di povertà, dall’altro è incredibile che – da settimane – questi moniti siano completamente ignorati dal governo (e dalla “opposizione”), mentre da Sacconi alla grande maggioranza del mondo sindacale è una gara alla conservazione, a dire che “non è il momento”.
È quanto mai necessario e urgente che vengano messe all’ordine del giorno le proposte radicali – completamente occultate al Paese, a pari di quanto dicono Bce, Ocse, Istat, Eurostat – per riformare il welfare, le pensioni, il mercato del lavoro.

www.radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 22:22 | link | commenti
categorie:

Certi Diritti: libertà e asilo per il gay iraniano Vahid, detenuto a Lione
Domani alle 22 performance alla Gay Street di Roma per chiedere la salvezza del profugo omosessuale.
23 giugno 2009
L’Associazione Radicale Certi Diritti si unisce all’appello del Gruppo EveryOne e della Fondazione Massimo Consoli per chiedere l’immediata scarcerazione e sospensione del provvedimento di deportazione in Iran di Vahid Kiani Motlagh, 32enne omosessuale iraniano rinchiuso dal 25 maggio – data in cui è stato fermato mentre transitava clandestinamente in Francia per raggiungere il Belgio con il compagno – nel centro di detenzione dell’aeroporto Saint-Exupery di Lione.
“Se rimandato in Patria, come vorrebbe il giudice del tribunale amministrativo lionense,” dichiara Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti “Vahid verrebbe giustiziato con l’accusa di lavat (sodomia) a causa del proprio orientamento sessuale, così come è stato per il giovane Makwan, cui la nostra Associazione Radicale è dedicata, impiccato nel carcere di Kermanshah nel dicembre 2007. Da Bruxelles” aggiunge Rovasio “il nostro responsabile per le questioni europee, Ottavio Marzocchi, ha mobilitato tutti i membri dell’intergruppo LGBT al Parlamento Europeo, tra cui l’eurodeputato Michael Cashman, affinché si occupino quanto prima del caso e intercedano presso il Governo francese per far sì che Vahid si veda riconosciuto, come sarebbe legittimo in un Paese civile e membro dell’Unione, il diritto fondamentale all’asilo come rifugiato, in linea con le norme europee e internazionali”.
Domani sera, a partire dalle 22, in via San Giovanni Laterano, Certi Diritti, assieme al Gruppo EveryOne, alla Fondazione Massimo Consoli, ad Azione Trans, GayNet e ad Arcigay e Arcilesbica Roma, parteciperà a una performance dove verranno distribuiti ‘green ribbons’, fiocchi verdi, ai passanti e verrà affisso un cartello "VAHID LIBERO".
Per ulteriori informazioni:
www.certidiritti.it :: certidiritti@radicali.it

postato da: MrHeartbeat alle ore 22:21 | link | commenti
categorie:

Preannuncio la mia partecipazione e l'adesione della "associazione radicale graf (gruppo radicale Adele Faccio)" al gay pride di sabato 27-6.
Un cordiale saluto,
Stefano Petrella
(segretario associazione radicale graf)
postato da: MrHeartbeat alle ore 22:06 | link | commenti
categorie: